Nel novembre 2016 una storia personale riportò con forza il significato concreto del lavoro della Rete: la gavetta appartenuta a Dino Menicacci tornò alla sua famiglia dopo 72 anni.
Il recupero fu possibile grazie alla collaborazione tra gli amici greci, la Rete dei familiari del Piroscafo Oria, la comunità di Vaiano, la Fondazione CDSE e le istituzioni che da anni lavoravano insieme alla ricostruzione della vicenda.
Oggetti come questa gavetta non sono soltanto reperti: sono frammenti di identità capaci di ricongiungere una famiglia alla storia di un proprio caro. Episodi come questo spiegano perché la ricerca sull’Oria sia sempre stata, prima di tutto, una ricerca di persone.
Fonte storica: Diario della ricerca – iniziative delle associazioni.