Categoria: Attività

Articoli sulle attività, iniziative, commemorazioni e progetti dell’Associazione Piroscafo Oria.

  • 12 febbraio 2017: commemorazioni dell’Oria in Grecia e in Toscana

    Il 12 febbraio 2017 la memoria del Piroscafo Oria unì ancora una volta Grecia e Italia.

    In Grecia si svolse la commemorazione presso il Monumento ai Caduti dell’Oria con la partecipazione di autorità civili, militari, religiose e culturali. In Toscana, alle Scuderie Medicee di Seravezza, i Comuni coinvolti nel progetto Percorsi della Memoria ricordarono i propri Caduti.

    Il collegamento ideale — e in quegli anni sempre più concreto — tra il luogo del naufragio e i territori italiani di provenienza delle vittime fu uno dei risultati più importanti del lavoro della Rete dei familiari.

    Fonte storica: Diario della ricerca – iniziative dei Comuni.

  • 21 novembre 2016: la gavetta di Dino Menicacci torna a casa dopo 72 anni

    Nel novembre 2016 una storia personale riportò con forza il significato concreto del lavoro della Rete: la gavetta appartenuta a Dino Menicacci tornò alla sua famiglia dopo 72 anni.

    Il recupero fu possibile grazie alla collaborazione tra gli amici greci, la Rete dei familiari del Piroscafo Oria, la comunità di Vaiano, la Fondazione CDSE e le istituzioni che da anni lavoravano insieme alla ricostruzione della vicenda.

    Oggetti come questa gavetta non sono soltanto reperti: sono frammenti di identità capaci di ricongiungere una famiglia alla storia di un proprio caro. Episodi come questo spiegano perché la ricerca sull’Oria sia sempre stata, prima di tutto, una ricerca di persone.

    Fonte storica: Diario della ricerca – iniziative delle associazioni.

  • 19 novembre 2016: a Vaiano nuove scoperte e nuovi incontri sull’Oria

    Il 19 novembre 2016 la Fondazione CDSE e il Comune di Vaiano organizzarono alla Villa del Mulinaccio l’incontro La storia del Piroscafo Oria: nuove scoperte e nuovi incontri.

    All’appuntamento presero parte autorità, membri della Rete dei familiari e una delegazione greca. Durante il pomeriggio venne proiettato anche il documentario MemOria, prodotto in Grecia e già trasmesso da una rete televisiva nazionale greca.

    Vaiano e la Val di Bisenzio furono tra i territori più attivi nella costruzione di una memoria pubblica dell’Oria, mettendo in relazione ricerca storica, famiglie, scuole e istituzioni italiane e greche.

    Fonte storica: Diario della ricerca – Piroscafo Oria.

  • 26 settembre 2015: a Seravezza il ricordo dell’Oria unisce Italia e Grecia

    Il 26 settembre 2015, alle Scuderie Medicee di Seravezza, si svolse un pomeriggio interamente dedicato alla memoria del naufragio del Piroscafo Oria.

    L’incontro affrontò la guerra nell’Egeo, la vicenda degli Internati Militari Italiani, la scoperta del relitto, il recupero della lista degli imbarcati e la nascita della Rete dei familiari. Parteciparono amministratori locali, rappresentanti dell’ANPI, lo scrittore Paolo Ciampi, membri della Rete e studiosi italiani e greci.

    Il titolo scelto per l’iniziativa — dalla guerra tra eserciti alla fratellanza tra le genti — sintetizzava bene il percorso costruito attorno all’Oria: dalla tragedia del 1944 a una memoria condivisa fra comunità italiane e greche.

    Fonte storica: Diario della ricerca – Piroscafo Oria.

  • 28 febbraio 2015: una targa a Spezzano Piccolo per i Caduti dell’Oria

    Il 28 febbraio 2015 il Comune di Spezzano Piccolo, in provincia di Cosenza, dedicò una targa alla memoria dei Caduti del Piroscafo Oria.

    Tra gli uomini ricordati dalla comunità vi era il Sergente Maggiore Federico Ernesto, originario del Comune e presente anche nel Muro della Memoria costruito dalla Rete dei familiari.

    La cerimonia si inserì nel più ampio percorso di riconoscimento locale delle vittime: targhe, strade e monumenti furono uno degli strumenti con cui i Comuni italiani iniziarono a restituire visibilità pubblica a una tragedia rimasta per decenni poco conosciuta.

    Fonte storica: Diario della ricerca – febbraio 2015.

  • 11 febbraio 2015: San Donato di Lecce ricorda i dispersi dell’Oria

    L’11 febbraio 2015 il Comune di San Donato di Lecce organizzò un incontro pubblico in occasione del 71° anniversario del naufragio del Piroscafo Oria.

    La serata, ospitata nell’Aula consiliare della Biblioteca comunale, coinvolse amministratori, studiosi e rappresentanti della comunità ellenica. Particolare attenzione fu dedicata ai 121 militari salentini ricordati nelle ricerche sulla tragedia.

    L’iniziativa accompagnò anche l’avvio dell’iter per l’intitolazione di una via ai “Caduti Nave Oria”, confermando quanto il lavoro della Rete stesse radicando la memoria del naufragio nei territori di provenienza delle vittime.

    Fonte storica: Diario della ricerca – febbraio 2015.

  • 15 novembre 2014: Quarrata intitola due strade e una piazza ai Caduti dell’Oria

    Il 15 novembre 2014 il Comune di Quarrata, in provincia di Pistoia, dedicò due strade ai Caduti dell’Oria Domenico Ginanni e Benito Gradi, entrambi nati a Tizzana, e una piazza agli oltre quattromila dispersi del naufragio.

    La giornata fu accompagnata da un incontro con lo scrittore Paolo Ciampi, autore de La gavetta in fondo al mare, e dal coinvolgimento delle scuole. L’intitolazione trasformò la memoria dell’Oria in un elemento concreto del paesaggio urbano, consegnandola alle generazioni successive.

    È uno degli esempi più significativi della rete di iniziative locali nate in quegli anni grazie al lavoro dei familiari.

    Fonte storica: Diario della ricerca – ottobre 2014.

  • 9 novembre 2014: Carceri dedica un monumento ai Caduti dell’Oria

    Il 9 novembre 2014 il Comune di Carceri, in provincia di Padova, inaugurò un monumento dedicato ai Caduti del Piroscafo Oria.

    L’iniziativa si svolse nell’ambito della commemorazione dei Caduti nelle guerre e nelle missioni internazionali di pace. Tra gli uomini dell’Oria ricordati dalla comunità vi era il concittadino Marcello Barbagin.

    Dopo la celebrazione religiosa, il programma prevedeva l’inaugurazione nel Piazzale Donatori di Sangue, la benedizione del monumento, gli interventi delle autorità e un corteo con deposizione di una corona d’alloro.

    Queste intitolazioni locali furono fondamentali per portare la storia dell’Oria fuori dagli archivi e dentro le comunità di provenienza delle vittime.

    Fonte storica: Diario della ricerca – Piroscafo Oria.

  • 20 marzo 2014: a Bari ‘La gavetta in fondo al mare’ racconta l’Oria

    Il 20 marzo 2014, alla Libreria Quintiliano di Bari, si tenne un incontro con lo scrittore Paolo Ciampi, autore de La gavetta in fondo al mare, dedicato alla memoria dei Caduti dell’Oria.

    L’iniziativa nacque in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “Nicola Zingarelli” di Bari e coinvolse studenti, docenti e lettori. Il giorno successivo Ciampi intervenne anche all’Università degli Studi di Bari in un convegno sulla memoria.

    La diffusione della vicenda attraverso libri, scuole e incontri pubblici fu decisiva per far conoscere l’Oria oltre la cerchia dei familiari e trasformare una tragedia quasi dimenticata in una storia condivisa.

    Fonte storica: Diario della ricerca – settantesimo anniversario.

  • 11 febbraio 2014: una lapide sul fondale di Patroklos

    L’11 febbraio 2014, durante le commemorazioni del settantesimo anniversario, una lapide venne deposta sul fondale di Patroklos, tra i resti del Piroscafo Oria.

    La spedizione subacquea riunì partecipanti provenienti da più Paesi e trasformò il luogo del relitto in un vero luogo della memoria. Fu un gesto semplice ma fortissimo: portare direttamente sul fondale un segno dedicato alle migliaia di uomini morti in quel tratto di mare.

    L’iniziativa si inserì nelle giornate del 2014 che segnarono una svolta nel riconoscimento pubblico della tragedia, insieme all’inaugurazione del monumento sulla costa greca e agli incontri fra familiari, ricercatori e comunità locali.

    Fonte storica: Diario della ricerca – archivio del settantesimo.